Erbario Estense

Est.28=α.M.5.9 – Biblioteca Estense Universitaria (Modena)

Il Codice

Composto in francese antico e scritto in una raffinata scrittura gotica, il manoscritto descrive più di 500 piante e animali.

Gli illustri possessori dell’opera

Nel catalogo della Biblioteca Estense il manoscritto è descritto come DE URFE. Dictionarium Gallicum herbarium cum herbs elegantissime expressos, litterisque versicoloribus, auroque ut plurimum intextis. In quo herbarium virtues, atque ut in extreme opera dicitur secret salernitana continentur. D’Urfé fu probabilmente uno dei celebri possessori del codice. La preziosità di questo codice sancisce inoltre la sicura appartenenza ad altri illustri personaggi del tempo.

L’influenza della celebre Scuola Medica di Salerno

Il manoscritto è strettamente legato al lavoro di Pedanius Dioscorides, attivo nel I secolo, e alla produzione scientifica della Scuola Medica di Salerno.

Il codice, prodotto intorno al XV secolo, è parte della collezione estense a partire della seconda metà del XVIII secolo. Copertina in pelle e legatura tipiche del periodo durante il quale Girolamo Tiraboschi fu direttore e riorganizzatore della Biblioteca Estense.

L’edizione in facsimile

L’edizione in facsimile, in soli 299 esemplari numerati e certificati, riproduce fedelmente le 340 pagine riccamente miniate e dorate.

La legatura, particolarmente pregiata, è in pelle con riquadri a secco sui piatti, mentre il dorso è arricchito dalla presenza di nervetti a rilievo e dal fregio della Biblioteca Estense, realizzato in oro a caldo.

L’indorsatura è eseguita con strumenti del ‘700, ripercorrendo le tecniche degli antichi legatori.

Richiedi un incontro con i nostri Esperti

Nome e Cognome (necessario)

Email (necessario)

Telefono (necessario)

Messaggio

Acconsento al trattamento dei miei dati personali secondo le vigenti disposizioni di legge.